MOXA

Tracciare le origini della moxibustione è difficile. Bisogna tenere presente che vari tipi di terapie, basate sull’applicazione di calore su parti del corpo, esistevano nell’antichità sia in occidente che in oriente.

In cinese, “agopuntura” si dice Zhen Jiu, i due ideogrammi costituenti rappresentano rispettivamente: Zhen il metallo che morde (gli aghi), Jiu l’azione lenta del fuoco.
In Cina la terapia con il calore è usata fin dai tempi antichi sia per il trattamento delle malattie di ordine interno, come per le ferite.

La pratica della Moxa fu introdotta in Giappone da Chiso che vi arrivò portando con se parecchi testi di medicina. Dal 701, l’agopuntura era già una professione riconosciuta, con scuole ed allievi e la Moxibustione ne era parte integrante. Nel corso dei secoli la pratica della stimolazione degli Tsubo si è costantemente arricchita con le esperienze e gli studi di medici come Gozan Goto, vissuto nella metà dell’era Edo (1600-1853), fino ad arrivare ai giorni nostri con autori come Sawada Ken e Serizawa Katsusuke solo per citare i più conosciuti.